Il 22 ottobre 2026 si è tenuto online il primo HPT Energy Talks, il ciclo che accompagna verso Heat Pump Technologies 2027 parlando di integrazione fra pompe di calore e rinnovabili. Dopo l’apertura di Alessandro Bertocchi, Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, ha presentato la fiera: un appuntamento verticale sulle pompe di calore che nel 2027 si apre a fotovoltaico, accumulo ed energy management.
Andrea Ballocchi, moderatore, ha spiegato perché partire dai condomini: un patrimonio in gran parte costruito prima delle norme energetiche e ancora scaldato soprattutto a gas.
Francesco D’Oria, di RSE, ha dato il quadro tecnico ed economico. Nello studio RSE su 78 casi, con un COP stagionale di circa 2,5 la pompa di calore fa già risparmiare rispetto a una caldaia a condensazione; con i prezzi dell’energia attesi la convenienza cresce, e in molti casi la pompa di calore lavora anche con i radiatori esistenti.
Paola Triaca, ingegnera e amministratrice di condominio, ha spostato lo sguardo sull’assemblea, che è chi decide davvero. Ha chiesto ai tecnici di esserci, di prepararla con amministratore e consiglieri, di riconoscere le figure tipiche dei condòmini e, soprattutto, di ascoltare.
Poi due casi reali. Andrea Rinaldi ha mostrato MargheritaHome a Reggio Emilia, una casa a schiera del centro storico rigenerata a secco e per strati, passata dalla classe G alla A4 con 1.569 €/m². Luca Coroneo ha raccontato il condominio di via Mazzucotelli a Monza, 76 appartamenti: intervento deciso con i condòmini attraverso la co-progettazione, involucro su tutti i lati, pompe di calore ad assorbimento a gas, acqua calda centralizzata e fotovoltaico con accumulo, dalla classe E alla A2.
Dopo ogni relazione il moderatore ha proposto le domande degli iscritti: impianto centralizzato o autonomi nei piccoli condomini, incentivi e finanziamento, scelta dei materiali, pompa di calore con i radiatori tradizionali.